AREA PRODUZIONE CULTURALE: Segretaria SLC CGIL Emanuela Bizi “Voucher in spettacolo e sport permettono di aggirare le regole”

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I voucher potranno essere utilizzati anche nello spettacolo e nello sport dalla pubblica amministrazione e da tutte le aziende con meno di 5 dipendenti, moltissime in questi settori. Così si danneggiano i lavoratori.

Qualche volta ritornano e anche  a distanza di poco tempo. Sotto mentite spoglie e in barba a milioni di lavoratori che avevano firmato per la loro abolizione, i voucher potranno essere utilizzati anche nello spettacolo e nello sport dalla pubblica amministrazione e da tutte le aziende con meno di 5 dipendenti, una marea in questi settori. Li rintroduce, sotto mentite spoglie,  l’emendamento al disegno di legge di conversione della manovra correttiva 2017, depositato in Commissione Bilancio alla Camera.” Lo denuncia Emanuela Bizi, segretaria nazionale Slc Cgil. “Prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità per le imprese, Libretto Famiglia  per i privati: due nomi nuovi, la stessa trappola per i lavoratori dello sport e dello spettacolo che, anche volta, vedranno aggirati i loro pochi diritti e violate le loro davvero esigue tutele.”

“Così succede ancora una volta che i contributi previsti dai nuovi voucher, nuovi di nome ma vecchi di fatto, saranno raccolti nelle casse della Gestione separata Inps e non contribuiranno a far maturare ai lavoratori dello sport e dello spettacolo nessuna prestazione, né pensionistica, né assistenziale.”

Infatti, prosegue la sindacalista, “sorprende davvero che tale emendamento sia stato presentato, e addirittura approvato, quando i dati ufficiali dell’Inps denunciano che circa il 60% dei  lavoratori dello spettacolo e i professionisti dello sport  riesce ad andare in pensione solo al raggiungimento dell’età pensionabile e non grazie ai contributi versati, percependo così una pensione davvero bassa.”

“Invece di decidere che i finanziamenti pubblici ai teatri e ai poli culturali debbano essere vincolati al rispetto del lavoro dei professionisti, si permette proprio allo Stato, attraverso la pubblica amministrazione, di aggirare le regole, ledere i diritti dei lavoratori e violare ogni forma di tutela – conclude Bizi. I lavoratori dello sport e dello spettacolo Slc-Cgil firmano l’appello rivolto al presidente della repubblica per difendere la democrazia, per un lavoro dignitoso  e tutelato che riconosca i diritti di tutti i lavoratori.”

Fonte: Rassegna.it

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